CONSORZIO UNIVERSITARIO PER GLI STUDI SUPERIORI E LE RICERCHE APPLICATE

Cos'è un Dottorato di Ricerca?

Il Dottorato di Ricerca è il terzo e più alto livello di formazione previsto nell’ordinamento accademico italiano ed equivale, anche se non ufficialmente, al titolo di Ph.D. (Philosophiae Doctor) dei paesi di cultura anglosassone. Il Dottorato di Ricerca, al quale si accede mediante concorso pubblico per titoli ed esami, ha durata non inferiore a tre anni e si propone di fornire le competenze necessarie per esercitare presso Università, Enti pubblici e soggetti privati, attività di ricerca caratterizzata da alta qualificazione. L’obiettivo primario del Dottorato è quello di far acquisire un’autonoma capacità di ricerca scientifica attraverso la quale esprimere creatività e rigore metodologico elaborando prodotti e processi innovativi applicabili in ambito pubblico e privato.

La frequenza dei corsi di dottorato comporta l’acquisizione di 180 crediti formativi di ricerca (CFR) e l’elaborazione di una tesi originale.

 

Quanto dura un Dottorato di Ricerca? 

I corsi di dottorato hanno durata di almeno tre anni accademici, con inizio il 1 ottobre di ogni anno e termine il 30 settembre, e si intendono definitivamente conclusi con la discussione della tesi non oltre il mese di aprile dell’anno solare successivo alla fine del corso. 

 

Quali sono i requisiti per accedere ad un Dottorato?

Possono accedere al dottorato di ricerca, senza alcuna limitazione di età e cittadinanza, coloro che:

  1. hanno conseguito gli studi in Italia e sono in possesso di laurea magistrale, laurea specialistica o laurea dell’ordinamento pre D.M 509/1999;
  2. hanno studiato all’estero e sono in possesso di un titolo di studio universitario equivalente alle predette lauree (Master of Science/Art) che, nel Paese dove hanno compiuto gli studi universitari, da accesso al dottorato.

 

I dipendenti pubblici possono iscriversi al dottorato?

I dipendenti pubblici ammessi ai corsi di dottorato possono usufruire per il periodo di durata normale del corso (36 mesi) dell’aspettativa prevista dalla contrattazione collettiva o, per i dipendenti in regime di diritto pubblico, di congedo straordinario per motivi di studio, compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni, con o senza assegni e salvo esplicito atto di rinuncia, solo qualora risultino iscritti per la prima volta a un corso di dottorato, a prescindere dall’ambito disciplinare.

In caso di assegnazione senza borsa o di rinuncia alla stessa, il soggetto conserva il trattamento economico in godimento.

Qualora, dopo il conseguimento del dottorato di ricerca, il rapporto di lavoro con l'amministrazione pubblica cessi per volontà del dipendente nei due anni successivi, è dovuta la ripetizione degli importi corrisposti ai sensi del secondo periodo.

Il periodo di congedo straordinario è utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Pubblica Amministrazione di appartenenza.

 

Sono già in possesso di un titolo di dottore di Ricerca, posso concorrere ed iscrivermi ad un altro corso di dottorato?

Chi è già in possesso di un titolo di Dottore di Ricerca non può essere ammesso a sostenere le prove di ammissione per un corso avente tematiche analoghe a quelle in cui ha già conseguito il titolo.

Coloro i quali - comunque ed ovunque - abbiano già usufruito di una borsa di dottorato non potranno usufruire una seconda borsa e potranno accedere al corso solo se sono previsti posti senza borsa.

 

Tutti i documenti presentati da candidati stranieri devono essere tradotti?

I documenti presentati da candidati stranieri, qualora non fossero redatti in italiano, o inglese, o francese, o spagnolo dovranno, pena l’esclusione dal concorso, essere accompagnati da una traduzione giurata in lingua italiana o inglese.

 

Come si svolge il concorso di ammissione al dottorato?

L'esame di ammissione consiste in una procedura selettiva tesa ad accertare la preparazione e le attitudini alla ricerca scientifica e volta ad assicurare un'idonea valutazione comparativa dei candidati. A tal fine la selezione potrà essere svolta per titoli e/o esami e/o colloquio attitudinale.

Al termine della selezione, la Commissione giudicatrice redige una graduatoria generale di merito sulla base dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove.

I candidati risultati vincitori sono ammessi al corso secondo l'ordine della graduatoria, fino alla concorrenza del numero dei posti disponibili. In caso di rinunce degli aventi diritto, subentra altro candidato secondo l'ordine della graduatoria.

 

Sono previste procedure di ammissione differenti per i non residenti in Italia?

Per i candidati non residenti in Italia ed impossibilitati ad essere presenti alle prove di ammissione, il bando può prevedere lo svolgimento della sola prova orale per via telematica (videoconferenza). I candidati interessati sono tenuti a barrare l'apposita voce nella domanda di partecipazione al concorso. I termini e le modalità andranno tuttavia concordate caso per caso con la Commissione giudicatrice del corso.